Salviamo la Tuscia!

Guardando le foto di questo sito, potreste pensare che nella Tuscia vada tutto bene: che il paesaggio sia integro, che la natura sia rispettata, che i monumenti non corrano pericoli. Purtroppo non è così: siamo pur sempre in Italia! Personalmente ho sempre creduto che solo la bellezza "salverà il mondo", e credo che mostrare i luoghi belli di cui è ricca la nostra zona sia comunque un modo per sensibilizzare i cittadini e convincerli a fare del proprio meglio per conservare tale bellezza per le generazioni future. Ma non posso negare che a volte mostrare le cose orribili che si scoprono girando lungo le strade del Lazio settentrionale e delle regioni contermini possa essere utile! Perciò ecco la mia personale "Galleria degli Orrori", nella speranza che serva a far sentire in colpa qualcuno (i responsabili e coloro che non fanno nulla per cambiare la situazione)...



INQUINAMENTO DELLE ACQUE

I corsi d'acqua della Tuscia stanno conoscendo un progressivo degrado, legato a insufficiente depurazione o agli scarichi abusivi sia di reflui che di rifiuti. Come risultato, le acque dei laghi (una delle ricchezze maggiori della provincia) non sono più così limpide come un tempo. Il lago di Vico risente soprattutto dei veleni agricoli usati nei noccioleti, mentre il lago di Bolsena a questi ultimi aggiunge gli scarichi urbani. Ecco le sue acque "macchiate" dalla schiuma...




FOTOVOLTAICO A TERRA

Sono sempre stato favorevole alle energie alternative, e al solare in modo particolare (sebbene rimanga convinto del fatto che il risparmio sia la prima fonte pulita di energia!), ma vedere il proliferare nella Tuscia di impianti fotovoltaici a terra mi convince sempre di più del fatto che noi italiani riusciamo a rendere negative anche le cose più belle e utili! Un talento naturale...
Gli impianti fotovoltaici a terra, come questo alle porte di Arlena di Castro (nemmeno uno dei peggiori...) consumano terreno fertile e sono un pugno nell'occhio dal punto di vista paesaggistico. Insomma, una follia da evitare, soprattutto pensando a quanti tetti di capannoni industriali e tetti di case ci sono in giro...


Ed ecco un paesaggio distrutto da un impianto di fotovoltaico "terrestre"...e non solo!



EOLICO

L'energia eolica è senz'altro un'energia pulita, ma per sfruttarla occorre (stando alla tecnologia attuale) realizzare delle torri altissime (circa 100 m) su cui sono montate pale di circa 50 m (altezza totale della struttura tra i 135 e i 150 m). Ovviamente non è facile inserire tali mostri nel paesaggio senza alterarlo pesantemente. Occorrono attenti studi, serie valutazioni di impatto ambientale e visivo e soprattutto valutazioni accorte della ventosità di un sito, per rendere il sacrificio, per così dire, "digeribile". Nella Tuscia quasi nulla di questo avviene. Mentre purtroppo si progettano enormi parchi eolici con centinaia di generatori eolici, come a Montebello, frazione di Tuscania al centro di un tratto di campagna intatto e bellissimo. Guardate il fotomontaggio che ho realizzato: nessuno (spero!) penserà mai di collocare una centrale eolica sul colle di San Pietro a Tuscania, ma credo che in questo modo si possa avere un'idea più precisa delle dimensioni di un generatore. Le proporzioni non sono precisissime, ma nemmeno lontane dalla realtà. Meditate!


Ed ora date un'occhiata alla realtà: il nuovo impianto eolico di Piansano domina Tuscania in questa immagina vista dall'Università Agraria di Monte Romano. C'è molto su cui riflettere, credo



RIFIUTI

Durante i miei giri trovo fossi trasformati in discariche (e alla prima piena questi rifiuti vanno ovunque), cumuli di immondizie sparsi qua e là, e a volte situazione francamente imbarazzanti, come questa vicino Polledrara, tra Arlena e Canino. Come è possibile avere così poco rispetto della propria terra, da cui tra l'altro si trae di che vivere?




Quale può essere uno sviluppo adeguato e compatibile per la Tuscia? Potete scoprirlo leggendo il lungimirante progetto del mio amico Luca Bellincioni, disponibile QUI.