Filmati

TORRENTE MELETA

Breve video su un'uscita fotografica lungo il torrente Meleta a Pitigliano



WUNDERKAMMER TUSCIA - Immagini della Tuscia



MONTI DI CASTRO - Cippi di Confine

Breve video dedicato ai cippi di confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, collocati nel 1796, che si trovano sui monti di Castro, lungo la dorsale tra Montauto e monte Bellino. Una preziosa testimonianza storica delle antiche divisioni italiane, forse mai del tutto superate...




MONTE FOGLIANO (Vetralla) - La faggeta con la neve




VALLE DELLA NOVA - Ambienti ipogei



CORDIGLIANO - Ambienti ipogei




CORVIANO

Corviano è uno dei luoghi più magici e misteriosi della Tuscia. Questo breve video spiega perché...



MONTE SASSONE

Le due vette di Monte Sassone sono conosciute col nome di Sassoni di Furbara, o "piccole dolomiti laziali" (anche se sono composti di trachite vulcanica, non di dolomia!) e sorgono nella campagna a poca distanza dal borgo di Sasso, frazione di Cerveteri. Sulle due cime gemelle, dalle ripide pareti pressoché inviolabili, nel Medioevo sorse un castello (Saxum), di cui restano poche tracce perse nella macchia folta e a tratti impenetrabile. Nel video se ne possono vedere alcune...






BISENZIO




CASTELLI TRA CORNETO, TUSCANIA E VITERBO

Ecco il video promozionale del mio prossimo libro, dedicato ai castelli della Valle del Marta (e fiumi vicini).




NATURA - GAMBERI DI FIUME


La Tuscia è un serbatoio di biodiversità straordinariamente importante, soprattutto grazie alla presenza di un ricco (e ben conservato) reticolo idrico. Nel Lazio è proprio la provincia di Viterbo ad essere fondamentale  per la conservazione del Gambero d'acqua dolce italiano (Austropotamobius italicus), minacciato da inquinamenti (anche genetici, a causa dell'improvvida introduzione di specie non autoctone) e distruzioni di habitat. La "danza" di questi gamberi è stata ripresa in un torrente nella zona del Monte Cimino, non lontano da Viterbo.




CASTRO

L'antica città di Castro, capitale di un ducato che nel corso del XVI secolo raggiunse un notevole splendore, venne coinvolta nelle lotte di potere tra i Farnese e il papato. Pagò per questo un prezzo altissimo: la completa distruzione, pietra su pietra, quasi come Cartagine, a cui viene spesso assimilata, e una sorta di "damnatio memoriae" continuata sino al XIX secolo, quando iniziarono i primi scavi archeologici. Il sito di Castro, oggi, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi della Tuscia, nel territorio di Ischia di Castro, e nel cuore della valle dell'Olpeta, uno dei principali affluenti del fiume Fiora.
Il sito è facilmente raggiungibile da Farnese seguendo la strada per Pitigliano e voltando a sinistra poco dopo il ponte sull'Olpeta, seguendo le indicazioni per l'eremo di Poggio Conte. In breve si arriva ad un altro bivio a sinistra che conduce al piazzale da dove parte il sentiero per i ruderi di Castro, attualmente ancora in fase di scavo. In questo breve video, un assaggio di ciò che vi aspetta una volta giunti sul posto...