Antiche mura lungo il Rio Purgatorio (per tacer delle Catacombe)


Il Rio Purgatorio è un modesto torrentello, le cui acque solo dopo le piogge di questi giorni scorrono copiose, ma ha la "fortuna" di scorrere ai piedi del colle dove sorge Falerii Novi, l'antica città falisca le cui mura ancora svettano vicino alla strada. L'antica frequentazione di questi luoghi ha portato qui, come a Corchiano, alla creazione di diverse sistemazioni idrauliche, di cui restano importanti testimonianze.


Lungo una parte della forra, infatti, si possono scorgere diversi tratti di mura possenti, destinate probabilmente a creare delle raccolte d'acqua per uso agricolo. Data la scarsa portata del Rio Purgatorio, e la variabilità del suo corso, era l'unico modo per garantire un efficace approvvigionamento idrico. 


Sempre lungo il Rio, si trova un'altra testimonianza storica interessante, anche se relativamente più recente: le Catacombe dei SS. Gratiliano e Felicissima. Si tratta di due lunghe gallerie, collocate su due livelli leggermente sfalsati, e interamente ricoperti di nicchie e arcosoli destinati all'inumazione.


Purtroppo l'usura dei secoli ha colpito pesantemente la struttura, che soffre anche di importanti infiltrazioni d'acqua, ma nell'insieme si tratta di uno splendido esempio di catacomba "di periferia", certo non monumentale ed estesa come quelle lungo la via Appia a Roma, ma comunque preziosa testimonianza del passare delle epoche e delle diverse religioni.


Da tempo è stato avviato il restauro e recupero della catacomba, che speriamo giunga prima o poi a completo compimento. Insieme ai complessi archeologici della via Amerina e di Falerii stessa, potrebbe costituire un parco archeologico di notevole rilevanza.


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