La Tomba delle Statue a Respampani

Di tombe la Tuscia è piena, lo sappiamo. Tuttavia, ci sono tombe che emergono tra le altre per qualche curioso particolare, o per la loro architettura non usuale. La cosiddetta Tomba delle Statue nella tenuta di Respampani (Monte Romano) è stata edificata tra il IV e il III secolo a.C. sul fianco di una collina, sfruttando un banco di tufo poco solido: al suo interno sono stati trovati diversi sarcofagi con la rappresentazione scolpita dei defunti sui coperchi (da cui il nome della tomba), tutti privi delle teste a causa delle depredazioni, e, su una colonna, appena accennata a causa dell'erosione, l'altorilievo di una figura femminile a mo' di Cariatide.


Se non fosse per questo particolare, la tomba passerebbe forse inosservata, soprattutto ora che i materiali che vi son stati rinvenuti hanno trovato sistemazione presso l'Antiquarium di Monte Romano (giustamente). Il pericolo di rovinosi crolli ha anche suggerito di creare dei sostegni provvisori, magari necessari ma esteticamente non proprio ideali.


Si accede all'ipogeo attraverso un lungo dromos, mentre l'ingresso è ancora parzialmente chiuso dalle lastre di pietra che un tempo ne celavano l'integrità. Ma dagli scavi si è visto che tale integrità è stata violata già secoli fa, come testimonia il rinvenimento di monete dal XVII al XX secolo. 

L'area intorno rivela la presenza di altri ambienti sotterranei, che forse sono stati un tempo delle tombe, ma che oggi si presentano come abitazioni rupestri, forse ottocentesche. In una di queste si trova anche un lungo cunicolo, simile ad altri presenti nella Tuscia, il cui scopo rimane sempre di difficile interpretazione.


Commenti