Esplorando Piansano e dintorni

Piansano è a due passi da casa mia, e come tutti i luoghi troppo vicini finisci per trascurarli un po', sbagliando, perché la Tuscia è una terra che riserva sorprese a ogni piè sospinto, non ti serve mica andare lontano. Così, durante il lavoro per il mio progetto sull'Etruria ai Sali d'Argento (con foto tutte analogiche), ho deciso di andare a fare un giro, come si usa dire.

Basta arrivare nell'area del Poggio Metino per scoprire (oltre ai lavori realizzati dai ragazzi del Gruppo Archeologico di Piansano), anche interessanti strutture scavate nel vivo della roccia tufacea. Ci sono nicchie e vasche, probabilmente antiche e riutilizzate successivamente. D'altra parte l'area è legata a molte storie e leggende.


Ma nel territorio piansanese si trovano anche interessanti vestigia medievali, a cominciare dal "castello sul piedistallo", Manina, di cui restano alcuni muri perimetrali sul vertice di una specie di disco di roccia, creato da una cava che ha scavato tutt'intorno e di cui oggi non c'è quasi più traccia, per fortuna.


Sulla strada tra Piansano e Tuscania si trovano poi i resti di Pantalla. Qui la macchia è davvero intricata, e riuscire a vedere i numerosi resti del sito (che era collocato su un ampio pianoro) è faccenda che costa sangue, letteralmente.


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