Forra del Rio Maggiore a Pitigliano e altare rupestre (forse)


La piccola forra del Rio Maggiore, tributario della Nova (e dunque sub-tributario della Fiora) a Pitigliano, non ha delle attrattive particolari, ma l'ho esplorata per "completezza dell'informazione", per così dire! L'ambiente è piacevole e integro, popolato di rapaci, caprioli e diversi altri animali, ma la portata dell'acqua è piuttosto limitata, specialmente in questo periodo.


Ad un certo punto del suo percorso, si notano diverse strutture chiaramente legate ad attività umane, ma troppo usurate per essere comprensibili. Tra queste, un masso con un lato reso piatto artificialmente e alcune scanalature che, nell'insieme, sembrano una sorta di piccola scalinata. In realtà, immaginando il masso in verticale, l'idea che possa esser stato un altare rupestre simile a quello che avevo rinvenuto nel Meleta, sempre a Pitigliano, è difficile da scartare a priori.


Mentre per il masso nel Meleta il fatto che si trattasse di un altare è praticamente certo, in questo caso è solo una suggestione, anche perché i "gradini" non sono paralleli. Di sicuro, però, è una struttura scavata artificialmente in tempi antichi e rotolata nel torrente successivamente. Fuori dalla forra, sulle pareti che chiudono la valle, ci sono diversi ambienti ipogei e una serie di coppelle rituali, probabilmente collegate al masso. Chissà...


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