La casa sulla roccia

Non la stavo cercando, anche se sapevo che qualcosa da quelle parti c'era. Diciamo che stavo esplorando la valle del torrente Castello ai piedi della Piramide "etrusca" di Bomarzo e di Santa Cecilia. Una distesa di bosco fitto, a tratti impenetrabile, e un torrente ancora bello nonostante l'inquinamento delle acque. Scendendo verso quest'ultimo mi sono imbattuto in questa singolare costruzione, anzi: serie di costruzioni.


Data la posizione, all'inizio ho pensato a un mulino. Ma no., decisamente non lo è: si tratta invece di un piccolo edificio dalle chiare fattezze rinascimentali, una versione in miniatura dei palazzi che adornano Bomarzo e gli altri borghi della zona, edificato su una grande roccia, squadrata artificialmente. La struttura, forse un antico "casino di caccia" dei nobili della zona, si presenta organizzato su due piani. Al piano superiore (il cui pavimento è crollato, sebbene restino le travi di sostegno) si accedeva per una piccola scalinata. Tutto è ridotto, come rimpicciolito per magia, ma mantiene l'originaria sontuosità, per così dire.


Il torrente scorre poco sotto,e risalendone le rive scopro che ci sono diverse altre strutture, sia in muratura che scavate nel vivo della roccia: nicchie, scale, grotte. Anche vicino al "casino" si trova un singolare edificio oramai crollato, la cui funzione non mi è chiara, forse un magazzino. Insomma, sembrerebbe un piccolo villaggio, che il tempo si è incaricato di far dimenticare.


Viene sempre da chiedersi quanti altri luoghi dimenticati e "scomparsi" si possano rinvenire nel folto della macchia e dei fitti boschi che ricoprono le forre e le colline della Tuscia....





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