I travertini della Fiora

Che la Tuscia sia una terra vulcanica è fuor di dubbio, ma ci sono luoghi, come la valle della Fiora, in cui la geologia ama fare eccezione. E' la terra dei travertini: l'acqua dei torrenti trasporta infatti moltissimo calcare che si deposita ovunque, creando delle bancate imponenti.


Ovviamente, trattandosi di roccia calcarea, è soggetta alla classica erosione sotterranea, che genera delle notevoli grotte. Non a caso la gran parte delle grotte della Tuscia è collocata nella valle del Fiora. Non lontano da Vulci, si trova una piccola grotta "fossile", in cui cioè il processo di deposizione è oramai interrotto a causa della mancanza di acqua, come dimostrato dal fatto che le stallattiti non crescono più. La grotta però è di grande bellezza.


Un tempo dovette essere parzialmente allagata, come è facile capire osservando la linea che percorre le pareti di una delle "stanze". La grotta, infatti, è composta da diversi ambienti (almeno cinque), connessi da piccole aperture. Alcuni cunicoli danno l'idea che la struttura possa proseguire anche oltre.


Una piccola colonia di pipistrelli (credo del gen. Myotis) popola la sala centrale, ed è per questo che mi astengo da dare indicazioni su dove si trovi la grotta, al fine di evitare ogni possibile disturbo a questi preziosi animali, utili e innocui, ma in drastica riduzione numerica.


La parete travertinosa è ricca di altre piccole grotte, alcune con tracce di frequentazione umana non recente, e di anfratti in cui trovano rifugio istrici e altri animali. Un luogo magico e prezioso, da preservare con estrema cura.

Commenti