Occhi sempre nuovi

Sebbene la frase di Proust sulla necessità di avere uno sguardo capace di rinnovarsi costantemente, piuttosto che visitare e scoprire luoghi sempre nuovi, sia stata spesso alterata, travisata e citata a sproposito, credo che ci inviti a riflettere sulla nostra capacità di scoprire davvero il mondo che ci circonda. Più lontano si va, meno si sa, sosteneva Lao Tzu, e come dargli torto, oggi che tutti viaggiano e così poche persone conoscono davvero il mondo?


Spesso ci casco anch'io, nel mio piccolo, andando a scovare siti e località della Tuscia che siano poco note, sconosciute o dimenticate. E' sempre bello sentirsi degli Indiana Jones, e "svelare" a chi ti segue la nuova scoperta, far vedere che hai sudato sette camicie e hai la pelle lacerata dai rovi ma che alla fine ce l'hai fatta, cavolo! Hai voglia a dirti che tutto questo in fondo non ha molto senso, che può essere divertente a volte, ma che non dovrebbe diventare una sorta di "fissazione": ma alla fine ci ricaschi. Senti parlare di una certa necropoli, di una grotta, di un ipogeo, di un rudere e subito sei lì, nella macchia, a smadonnare tra i rovi. E' una passionaccia, ma certe volte ti allontana dalle cose importanti. Che per uno come me sono innanzitutto le emozioni da mettere poi in una fotografia. 


Ma poi, ogni tanto, ti fermi a riflettere e ti dici che no, non è l'unicità di un luogo che conta, ma quella del tuo sguardo che vi si posa e riesce ad apprezzarlo e ad amarlo. Così, mi sono fermato sulle rive del lago di Bolsena, il "mio" lago, il luogo dove posso scoprire - con sollievo - che possiedo ancora la calma necessaria per tentare di ritrovarmi ogni volta che mi smarrisco. E non c'è medicina migliore e più efficace di un'alba silente su queste quiete acque ancora cristalline nonostante la stupidità di tanti e il lassismo delle autorità. La bellezza è ovunque, se solo ci concediamo il lusso di ammirarla senz'altro fine che goderne pienamente, di respirarla quasi.


In queste situazioni ti rendi conto davvero, lo senti, che ogni cosa può aiutarti a definire il tuo mondo, perché ciò che davvero conta è appunto quello che riusciamo a vedere, perciò a comprendere, laddove viaggiando per i sette mari non facciamo altro che passare, guardare e poi dimenticare, e la fotografia diventa solo quella cosa che ci permette di dire "ero là", anche se poi non è proprio vero. Il nostro corpo era là, mica noi.


Ma sto solo filosofeggiando a vuoto, lo so. Quel che davvero volevo dire è che Bisenzio, sul lago di Bolsena appunto, è davvero a due passi da casa mia, a volte ci vado in bicicletta. Qualche giorno fa sono stato lì, e per certi versi è stato come esserci andato per la prima volta, come in un viaggio vero. La magia del lago è tutta qui: tu lo guardi, ma per vederlo devi lasciare a casa i tuoi preconcetti, e aprire la mente. O pensi che sia solo acqua e roccia?

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