Il "paradiso delle pestarole" e Roccaltia

Se esiste il paradiso delle pestarole, deve certamente essere a Soriano nel Cimino, nell'area archeologica San Valentino. L'area deve il nome alla chiesa omonima, di cui restano solo i muri perimetrali per circa mezzo metro di altezza, e che è attualente in fase di scavo. Sul colle, tutt'intorno, ci sono decine di pestarole delle forme e tipologie più varie. Uno spettacolo!


Com'è noto, l'utilizzo di queste strutture era molto vario, si andava dalla spremitura dell'uva alla decantazione della creta, dalla stagionatura del letame al lavaggio della canapa. Tutte queste attività richiedevano la presenza dell'acqua e infatti in genere le pestarole si trovano vicino ai torrenti.  In questo caso, invece, di torrenti, o almeno cisterne, nemmeno l'ombra. 


E' anche possibile che si utilizzasse l'acqua piovana, visto che i colli cimini sono famosi per essere i più piovosi della Tuscia. Ad ogni modo la quantità e tipologia delle pestarole fa pensare a una vera e propria "industria" ad esse legata.


San Valentino non è lontano dal monte Roccaltìa, che nella foto sopra si nota sullo sfondo. Sul vertice della "piramide" sorgeva una fortificazione di cui oggi, in effetti, rimane pochissimo. Solo qualche lacerto di muratura e innumerevoli cocci.


Doveva trattarsi si una postazione di avvistamento molto importante, perché da lassù si gode un panorama amplissimo... o almeno si godrebbe se non fosse oggi in gran parte occluso dagli alberi.


Commenti

Claudio ha detto…
Ciao, complimenti per il blog e le belle foto. E' un paio d'anni che ho un piccolo terreno a Vitorchiano, non lontano da Corviano che prima o poi devo decidermi ad andare a vedere. Ma già da me c'è un piccolo assaggio di antico: tolti i rovi che infestavano il podere che ti trovi? Una pestarola. Sta quasi nel punto più elevato del terreno, poco sotto a una piazzola adibita (molto più di recente) ad aia per asciugare le nocciole. Un enorme fico stava finendo di distruggerla, ma ora è sotto controllo. Nel bordo, scavato nella pietra, c'è un foro con una specie di cassetto per regolare il deflusso.