Il capo è sempre il capo

L'area archeologica di Ponte del Ponte a Corchiano, sul Rio della Tenuta e all'interno dell'Oasi WWF di Pian Sant'Angelo, oltre ad essere quella col nome più singolare, è anche una delle più suggestive di questo angolo di Ager Faliscus. 

I Falisci erano di stirpe latina ma fedeli alleati degli Etruschi, di cui condividevano anche molti tratti culturali. Il sito deve la sua fama a un poderoso muraglione che chiude la forra e su cui passava l'acquedotto che alimentava il vicino pagus: invece di realizzare un acquedotto ad arcate, questa tecnica (simile ai cosiddetti "ponti sodi") prevede lo scavo di una galleria laterale in cui deviare il corso d'acqua. Il muraglione, detto appunto Ponte del Ponte, dopo tutti questi secoli ancora si trova al suo posto, sebbene diversi crolli parziali, e numerose crepe tra i blocchi, inducano una certa apprensione riguardo il suo futuro. Una soprastante (e assai discutibile) tettoia in plastica potrà ancora per poco limitare i danni...


Non lontano dal Ponte del Ponte ci sono diverse sepolture, in buona parte franate, con la notevole eccezione della bella Tomba del capo, monumentale, caratterizzata dalla presenza di due colonne a tutto tondo, una sulla facciata e una interna.


L'ingresso esterno appare "rettificato" e come allargato, con parziale rimozione della colonna, forse perché la tomba deve esser stata convertita in stalla, come dimostrano le mangiatoie all'interno, ricavate dalle banchine laterali e, in parte, dai loculi che si trovano sulle pareti.


Tra le altre curiosità dell'area, un poderoso muraglione di contenimento della rupe soprastante, simile a una diga, e la grotta del Vannaro, con evidenti tracce di intervento umano, e che sarebbe stata frequentata in epoca preistorica.


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