Altare rupestre a Vitorchiano

Noi "esploratori" della Tuscia siamo oramai una specie di setta. Mancano solo il cappuccio e qualche rito arcano! La verità è che ci scambiamo spunti, idee e ragionamenti e poi finiamo sempre nello stesso modo: sanguinanti e mezzi sfregiati dai rovi, a gongolare per aver trovato l'agognato monumento (che spesso ha un valore solo per noi) e ci sembra così di aver scoperto un tesoro. Siamo un bel gruppetto, e bene o male ci conosciamo tutti, o almeno sappiamo dell'esistenza di altri matti che strisciano nel fango e nella macchia anche se non ci siamo mai incontrati di persona. E' una strana passione, che credo sia legata alla natura stessa di questo territorio, che tende a nascondere, più che a rivelare. In fondo in quel macchione di rovi e spine, chissà cosa si potrebbe nascondere?

Come nel caso della pestarola monumentale dell'Acquarossa, di cui ho già parlato su questo blog, anche stavolta sono debitore al mio amico Andrea per avermi dato le dritte giuste per raggiungere un notevolissimo altare rupestre, non lontano da Vitorchiano, anche se io ho seguito una strada diversa che mi è costata una certa dose di sofferenza (così imparo).


La caratteristica più rilevante di questo altare, a parte le dimensioni, è il fatto che mostra intatto il "percorso cerimoniale", per così dire, che portava l'adepto o il sacerdote sul masso: si vedono ancora perfettamente una sorta di breve corridoio, una prima scalinata con quattro gradini, poi una passerella in pietra da cui si accede a un'ulteriore scalinata e dunque al ripiano sommitale, diviso in due parti come nel cosiddetto "secondo Sasso del Predicatore" nella Selva di Malano.


Vitorchiano, è noto, si trova al centro di un'ampia zona disseminata di altari e monumenti rupestri, che comprende anche Soriano al Cimino e Bomarzo. Questo masso è in effetti piuttosto decentrato, e collocato su una direttrice che da Vitorchiano conduce verso l'area di Ferento e Acquarossa...


Commenti

Norma Hengstenberg ha detto…
Argomento di indubbio fascino.Tanti anni fa si poteva vedere altari cubici in località Quadroni di Manziana. Erano sottoposto a vincolo ma con i soliti intrallazzi politici su questi terreni sono state costruite ville e ora nessuno potrà mai più vederle.