Torrente del Risiere

Il nome non è facilmente interpretabile, ma questo piccolo torrente ha una storia importante, visto che lungo le sue rive passava la Francigena ed esisteva una chiesa-ospizio (che alcuni ritengono sia stata gestita anche dai templari) chiamata Santa Maria in Risiere di cui rimane ben poco, e di cui ho già parlato su questo blog. La forra del torrente è relativamente lunga e molto piacevole, sebbene non facilissima da seguire proprio perché in molti punti angusta e occupata da rocce e salti d'acqua. Nella parte finale si allarga un po', offrendo scorci interessanti.


Per il mio libro fotografico (a cui ho accennato più volte e che uscirà tra circa un anno), dedicato alle acque della Tuscia, ho percorso la gola scoprendo angoli che nulla hanno da invidiare a forre più grandi e note: magari manca quella certa grandiosità che molti apprezzano, ma se ne guadagna, per così dire, in "intimità".


I colori dell'autunno, poi, aiutano ad esaltare la bellezza del contesto naturalistico, fatto di una foresta a galleria in cui, tra ontani e pioppi, compaiono cerri e roverelle. In fondo, è questo il fascino delle forre "minori": in un contesto oramai completamente agricolo, e spesso eccessivamente sfruttato, divengono delle "oasi lineari" in cui specie vegetali e animali possono trovare rifugio. Anche quelle alloctone: durante la mia esplorazione ho trovato ben due nutrie (Myocastor coypus) morte, per motivi non chiari, ma forse immaginabili. Questi mammiferi hanno oramai colonizzato la gran parte dei corsi d'acqua della provincia, e i tentativi di estirparle sono semplicemente ridicoli: meglio sarebbe comprendere come gestire la situazione, sperando che la natura trovi un equilibrio tutto suo. L'uomo sembra capacissimo a creare problemi, poi si affida a soluzioni ben poco meditate e, nel caso degli animali, a semplici (si fa per dire) schioppettate o a polpette avvelenate...


Come in molte forre, specialmente vicino a centri di antiche colonizzazioni etrusche, non mancano i cunicoli, come si vede nella foto sopra. Un tempo, esisteva anche un ponte che scavalcava il corso d'acqua, lungo la strada che conduceva (e in qualche modo conduce ancora oggi) a Castel D'Asso, che in linea d'aria è vicinissimo...


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