Pestarola monumentale ad Acquarossa, Viterbo

Grazie al mio amico Andrea Bovo, ho avuto occasione di visitare e fotografare questa grande pestarola multipla, che alcuni chiamano "fontanile" e altri considerano un possibile altare dedicato alle celebrazioni in onore delle acque. Personalmente non mi sbilancio in interpretazioni, che sono competenza degli archeologi: mi limito a osservare che ritengo più probabile si tratti di una struttura a servizio delle attività agricole della zona. Le pestarole avevano spesso funzioni multiple: in un dato periodo potevano appunto essere utilizzate per pigiare l'uva, poi venivano impiegate per mettere a macerare la canapa, o a raffinare la creta, o anche a far "maturare" il letame. Tutte lavorazioni che richiedevano l'acqua, anche perché ogni volta bisognava lavare le vasche con cura, il che spiega come mai in genere queste strutture sorgessero vicino ai torrenti, come in questo caso.


Le varie vasche sono una sotto l'altra e hanno fori comunicanti, presumibilmente per permettere il passaggio del liquido da una vasca alla successiva. Meno chiaro il possibile utilizzo delle "canalette" laterali. Ad ogni modo, il fascino del luogo è tale, anche grazie al vicino torrente Francalancia con le sue acque sulfuree, che l'idea di un utilizzo sacrale non è da scartare del tutto. Lo stato di conservazione del monumento è discreta. Altre strutture sono visibili tra la vegetazione, ma difficili da interpretare e esaminare a causa dei rovi e delle ortiche.



Commenti