Ipogei a Santa Maria in Risiere

Della chiesa di Santa Maria in Risiere, lungo la valle del torrente omonimo, oramai non rimane nulla, nulla di apprezzabile almeno. In verità ci sono dubbi anche su dove sorgesse con esattezza, sebbene per la maggior parte di coloro che si sono occupati dell'argomento dovesse trovarsi nel sito attualmente occupato da un vecchio casale malmesso all'interno di un'azienda agricola. Eppure si trattava di una struttura importante, una chiesa con annesso ospedale per i pellegrini lungo uno dei tracciati della via Francigena, appena fuori Viterbo e a due passi da castel D'Asso. Nei suoi pressi si accamparono i soldati del Barbarossa nel 1170, appena trent'anni dopo la fondazione,  risalente al 1141. Ad ogni modo non intendo parlare tanto della chiesa, ma del piccolo insediamento ipogeo scavato nella rupe.


Di per sé è simile a mille altri insediamenti simili sparsi per tutta la Tuscia, ma ha la caratteristica di mostrare con chiarezza i molti riutilizzi a cui è stato sottoposto. Ci sono strutture murarie e "caminetti" che risalgono a non molto tempo fa, forse agli inizi del XX secolo, mentre le grotte mostrano segni di adattamenti e allargamenti dovuti alle mutate esigenze abitative. Alcune sono chiaramente delle stalle. Una rete di piccole scalinate intagliate nel vivo della roccia porta agli ambienti superiori, appena sotto il casale.


Qui si nota una "falsa porta" di stile etrusco (sulla sinistra nella foto in alto), parzialmente scalpellata e con una nicchia ricavata al centro. Probabilmente questo testimonia il fatto che il sito è di origini antiche e venne successivamente riadattato. 

Commenti