Il castello di Ponte Nepesino a Nepi

La via Amerina costituiva durante il Medieoevo un importante asse di collegamento tra i territori bizantini, e per questo era ben vigilata da numerosi castelli e torri. Col venir meno delle esigenze militari, molti di questi siti sono stati abbandonati, come abbiamo visto in altri articoli su questo blog. I loro ruderi sono oggi sommersi dalla vegetazione e a volte quasi dimenticati. Il Castellaccio di Ponte Nepesino, nei pressi dello stabilimento "Acqua di Nepi", è forse uno di quelli messi peggio. Quasi tutti gli ambienti, che pure erano stati scavati negli anni '80, sono invasi da una folta e impenetrabile macchia, quasi tutti gli ambienti ipogei sono oramai crollati. Restano in piedi parti delle mura di fortificazione e qualche scampolo della torre che vigilava l'accesso.


La struttura mostra segni di riutilizzo recente, il che dimostra che l'aspetto attuale è dovuto proprio alla vegetazione "ripartita" dopo l'ulteriore abbandono. Oramai purtroppo le strutture in muratura sono in buona parte collassate, mentre si sono salvati alcuni ambienti ipogei, come un'ampia grotta con parti in muratura (suppongo tamponature di riutilizzo) proprio sotto le mura della fortezza.


Il castello aveva una struttura simile a quelle di molte altre fortificazioni bizantine, almeno a giudicare dalle mappe realizzate durante le campagne di scavo, mentre oggi è assai difficile apprezzare la sua estensione, comunque non piccolissima.


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