Roccaccia di Montevitozzo

L'Italia "una e indivisibile", lo sappiamo, è storia recente (ed è già messa in discussione...). Per secoli il nostro paese è stato un insieme di stati e staterelli spesso in guerra tra loro. Tra gli stati più importanti e duraturi, oltre al Regno delle Due Sicilie, sono da annoverare di certo lo Stato della Chiesa (che in fondo, anche se ridotto a una microscopica porzione, dura tutt'ora) e il Granducato di Toscana. I confini tra questi due stati vennero definiti nel 1792 e sulle groppe delle montagne ancora si trovano diversi cippi confinari (ne ho già parlato). Questo mise fine a secoli di contese, testimoniate da diverse fortezze a controllo dei confini stessi.  Tra queste, una delle più spettacolari è la Roccaccia, a quasi mille metri di quota.


Da lassù, nelle giornate limpide, si vede Radicofani, la valle del Paglia col castello di Torre Alfina, e poi il lago di Bolsena e gran parte della Tuscia. In pratica, la guarnigione del Granducato poteva tener d'occhio una fetta amplissima dello stato confinante, considerando che in certi giorni si vedono benissimo i Sibillini col Vettore, la Laga e addirittura il Gran Sasso. Oggi della Rocca rimane ben poco: la base della torre e le due cinte di mura in buona parte crollate. Il posto è comunque magnifico.


La Roccaccia si trova nel territorio di Monte Vitozzo, frazione di Sorano, a pochissimi chilometri da Acquapendente e rappresenta la vetta più elevata di un sistema di basse montagne calcaree che prosegue verso nord col monte Civitella e poi sfuma verso l'Amiata.
Di questo sistema fa parte anche il monte Elmo, uno dei "sacri monti" degli etruschi. Per la sua caratteristica di attirare le tempeste era infatti frequentato dai sacerdoti incaricati di leggere il volere degli dei nei fulmini e per questo chiamati, dai Romani, "fulgoratores". Pare che sul monte Elmo non fosse difficile trovare le folgoriti, rocce create dai fulmini fondendo il suolo su cui si andavano a scaricare. Nella foto sotto si vede la vetta, quasi pianeggiante e un vero "balcone" verso la Tuscia, del monte Elmo con dietro il monte Becco, col suo gruppetto di pini sulla vetta, dove sorgeva un insediamento etrusco ( e forse un tempio importante): altra "montagna sacra" di questo antico popolo...


I quasi 500 ettari di pascoli e boschi (tra cui una bella faggeta) del comprensorio monte Elmo-Roccaccia (attraversato da diversi sentieri) è Uso Civico, dunque gestito dalla locale comunità che proprio in questi giorni sta provvedendo ad attrezzare e sistemare il sito della Roccaccia, facilmente raggiungibile (su comode sterrate, dunque anche in auto) partendo appunto da Monte Vitozzo (cartello).

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