Castellarso

La Tuscia è terra di castelli. Ce ne sono letteralmente centinaia, spesso piccoli, a volte solo casali fortificati, o torri di guardia e poco più. Nella stragrande maggioranza dei casi, di questi castelli rimane poco o niente: è il caso di Castellarso, sul confine tra Lazio e Toscana, e un tempo tra Granducato e Stato della Chiesa. La testimonianza più evidente della sua passata esistenza è la diga sul torrente Arsa (che dà il nome al sito). Ne rimane in vista una porzione importante, ma guardando bene si nota che la diga era un tempo molto più alta e imponente, come testimoniano le spallette nascoste dalla vegetazione.


Della gora e della relativa mola non rimane praticamente traccia, mentre risulta ancora evidente l'antica strada, intagliata nella roccia, che conduceva sulla rupe passando per una profonda trincea in cui si apre un ambiente ipogeo (forse un magazzino) e si trova un'interessante scritta antica, incisa da colui che realizzò l'opera, "questu fosso fu facto lu Mille CCCXXVI", che permette di datare con precisione l'opera al 1326.


Sul pianoro i resti del castello sono numerosi, ma davvero poco visibili, coperti come sono da abbondantissima vegetazione. Sono inoltre interessati da vasti crolli. In pratica si passeggia in mezzo a una rovina sparsa, coperta di foglie e di muschio.


Sono pochi gli ambienti ancora più o meno riconoscibili, tra questi una probabile torre, di fianco al punto di accesso e nell'angolo più elevato del pianoro, e alcuni ambienti ipogei, tra cui una stalla, con mangiatoia e anello per legare gli animali.


Qua e là restano lacerti di muro ancora riconoscibili. Poca roba, ma sufficiente a suggerire l'estensione dell'abitato e la cura con cui vennero edificati i singoli edifici...


In passato il sito venne probabilmente studiato (non ho trovato notizie in tal senso), perché in un punto si notano mattoni antichi sistemati in un cumulo ordinato, similmente a come si osservano a Castro.


Sebbene di Castellarso restino soltanto così poche testimonianze, credo sia uno dei siti più affascinanti di questo angolo della Tuscia, anche per il contesto ambientale: il torrente Arsa era già stato indicato tempo fa come possibile sito per l'istituzione di una Riserva Naturale...


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