Cascatelle alla Commenda

La Commenda è un'antica struttura, ora rimodernata, che si trova lungo l'omonima strada tra Marta e Viterbo, e che forse era gestita dai cavalieri di Malta. Nel territorio di Montefiascone, e alle spalle del sito di Montalliano, la campagna della Commenda rappresenta una sorta di catalogo degli ambienti tipici della Tuscia: vasti campi coltivati, boschetti, ulivi, vigneti e ovviamente forre. Peccato per la presenza di una discarica (autorizzata), altrimenti sarebbe tutto quasi perfetto. L'acqua abbonda, e ci sono diverse dighe che ne gestivano il corso, forse per alimentare mole (di cui non rimane traccia) pertinenti al territorio dello scomparso castello di Bolceno. Una delle dighe è ancora ben visibile, sebbene in larga parte sommersa dalla vegetazione.


Poco prima una grande sistemazione idraulica è stata recentemente modificata per esigenze agricole, ma resta visibile la funzione di regimazione delle acque. Risalendo il torrente (fosso del Ponte), che è molto "ammacchiato", si incontra un bel tratto di forra, ovviamente integro perché difficilmente raggiungibile. Io stesso l'ho trovato quasi per caso. L'acqua limpidissima e le pareti scavate dal suo lavorio rendono questo luogo molto interessante, come d'altra parte tutto il contesto circostante.


In effetti la Tuscia è ricchissima di ambienti come questo: alcuni molto noti e percorsi da (relativamente) comodi sentieri, altri nascosti e semisconosciuti, persi nelle campagne. Il più delle volte non immagini nemmeno che esistano, perché l'unica traccia visibile è una tortuosa fila di alberi, a volte nemmeno quelli, solo rovi. Un patrimonio prezioso di bellezza e biodiversità, che andrebbe conosciuto meglio e adeguatamente protetto.


Lo stesso torrente, più a valle, crea un altro ambiente affascinante, sebbene piccolissimo. Una cascatella di poco più di tre metri, "scavalcata" da un nocciolo frondoso, e una serie di salti tra le rocce dove l'acqua gioca a creare illusioni sonore. L'acqua parla, è noto.


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