Cagnemora a Bomarzo. Nuove esplorazioni

Cagnemora è un'area poco nota di Bomarzo, sebbene sia collocata a breve distanza sia dai ruderi di Santa Cecilia che dalla "Piramide". Il fatto è spiegabile con la vegetazione intricata che la ricopre e che rende difficile identificare i numerosi, monumenti rupestri sparsi nella valle. Tra altari, pestarole e altri meno comprensibili manufatti, sono probabilmente decine le testimonianze del passato presenti nel sito e che vanno dall'era etrusca, a quella romana e poi medievale.


Oltre alla grandiosa pestarola monumentale, ripulita dalla meritoria associazione l'Onnoro e che ha fatto molto parlare di sé negli ultimi mesi, e a ragion veduta, nel fitto bosco che ricopre la vallata si trovano diversi interessanti altari rupestri, alcuni molto mal messi, altri (come quello della foto sotto) ancora ben conservati.


Molto interessante è la presenza, su un grande masso, di una scalinata intagliata nel vivo, che serviva a raggiungere il vertice del masso stesso, forse a scopi sacrali.


Nei pressi anche un notevole colombario, ben conservato nonostante l'evidente fragilità della parete di roccia in cui è stato scavato, che infatti frana in più punti.


Uno dei monumenti simbolo di Cagnemora è una piccola tomba etrusca, scavata in un masso franato. Come molti monumenti etruschi della zona, poi riutilizzati nei secoli successivi, ha subito un "tracollo", e oggi la vediamo in posizione non originaria. Questo  lascia supporre che un cataclisma, presumibilmente un terremoto, abbia sconvolto la zona un migliaio di anni fa.


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