Risalendo la corrente

Il Lente, a differenza di quanto potrebbe far pensare il nome, è tutt'altro che in corso d'acqua tranquillo, anzi: a valle di Pitigliano acquista una forza poderosa, e me ne son presto reso conto ieri, quando ho cercato di discenderlo in direzione del fiume Fiora. L'impresa si è rivelata difficoltosa proprio perché la corrente mi sbilanciava, mentre i tronchi in alveo obbligavano a continue contorsioni. In breve la gola si chiude a causa di questi detriti, e così ho desistito.


In compenso, l'acqua fresca e discretamente limpida, e la necessità di bagnarsi sino alla cintola hanno reso la giornata decisamente piacevole, considerando che fuori dalla forra si sfioravano i 30°...
Prima di tornare sui miei passi, sfidando la corrente in senso inverso, ne ho approfittato per esplorare un piccolo affluente, il fosso Puzzone che, a dispetto del nome, è un innocuo torrentello che scorre in una gola stretta, piena di buche profonde scavate dalla corrente.


Si tratta in pratica della versione tufacea delle "marmitte dei giganti" tipiche delle gole fluviali di montagna. Tornato al punto di uscita, ho deciso di concedermi ancora un po' di tempo "a mollo", continuando ancora in salita, verso Pitigliano. Due caprioli fuggono al mio passaggio, alcune trote tengono il filo della corrente, una giovane libellula appena sfarfallata asciuga le sue ali al sole, prima di dileguarsi in volo.


Nell'insieme, la gola è molto piacevole e il torrente conserva ancora caratteristiche di naturalità piuttosto elevate, a cui fa da contrasto una certa monotonia dei paesaggi e un'incredibile abbondanza di resti di murature (mattoni) dispersi praticamente in tutto il letto fluviale e che con l'acqua limpida sono ben visibili (nella foto sotto potete notare i "sassi" color mattone, appunto). Possiamo senz'altro considerarla una forma di inquinamento, in parte derivata da crolli di antiche strutture edificate nei pressi del corso d'acqua, ma in gran parte, sono certo, dall'abitudine di scaricare nella forra i resti di demolizioni e lavori edili. Una pessima abitudine...


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