Una mattina al lago

Si possono dire molte cose del lago di Bolsena. Che è il più grande lago vulcanico d'Europa, che è il quinto in Italia, cose del genere. Numeri, dati, informazioni. Si potrebbe parlare di geologia, di fauna acquatica, di piante, fiori, boschi, di torrenti, colline, resti archeologici, magari sommersi. Sono molteplici, forse infiniti, i motivi di interesse del nostro lago. Per i più è un bel posto per fare il bagno in estate, o una rilassante passeggiata in inverno. Per me è soprattutto un luogo di profonda pace.


Proprio per questo mi piace andarci fuori stagione o, in estate, quando è nuvoloso, e cielo e terra sembrano toccarsi, e il silenzio è rotto solo da qualche barca dei pescatori di Marta o dal verso di Nitticore e Garzette, o degli immancabili Germani reali.
Questo giugno funestato, secondo l'opinione diffusa, ma secondo me esaltato da "summer storm", di possibilità ne ha offerte! Così, ho fatto la mia classica passeggiata a Marta, in assoluto il luogo più vicino a casa mia (12 km) che mi offre sempre qualche possibilità fotografica. Anche di rifare foto teoricamente già fatte diverse volte: ma non sono mai uguali perché, come sostiene il grande fotografo inglese Michael Kenna, il luogo non è mai lo stesso per davvero, e ogni volta che ci andiamo noi siamo diversi. Il tempo passa, quasi mai invano.


Da questa uscita ho anche tratto una foto monocromatica e la relativa stampa, disponibile nel formato 30x40 cm sul sito ArtFinder. Se vi va, potete dargli un'occhiata cliccando sulla foto qui sotto!

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