La valle dei gigli

Il giglio, lo sappiamo, è il simbolo di Firenze e in genere della Toscana, ma in verità quello rappresentato nel gonfalone della città è un Iris e non un vero e proprio giglio rosso. Eppure, di veri gigli rossi o di San Giovanni nel territorio se ne trovano parecchi, e qua e là, in modo assai sporadico, si rinvengono le strepitose fioriture del raro giglio martagone (Lilium martagon), che fa fiori più piccoli ma numerosi, di un bel tono rosato.


Finora, questa specie l'ho trovata esclusivamente in un punto di una forra non lontano da Pitigliano (Gr), un luogo di notevole bellezza e che non specificherò per evitare che ci possa essere qualche collezionista o amante del "mazzolin di fiori" che possa far danni sebbene, secondo i ricercatori, la vera causa della rarefazione di questa specie siano i cinghiali. Non è un caso, credo, che le piante delle foto che vedete qui vegetino sulle pareti scoscese di una forra, dove evidentemente i bulbi non possono essere scalzati da quei "bulldozer a quattro zampe" che sono appunto i cinghiali, specialmente la varietà centroeuropea introdotta per scopi venatori.


Ad ogni modo la bellezza del giglio martagone può essere ancora goduta se si va per forre (o in montagna) a stagione avanzata, tra giugno e luglio, quando è in piena fioritura. Inutile ricordare che la specie è severamente protetta, e che non va raccolta o danneggiata.


Le piogge delle settimane appena passate hanno tra le altre cose favorito la comparsa, nelle forre e nei boschi in genere, di numerosi funghi estivi. E' sempre singolare fotografare i funghi nella "bella stagione", visto che nell'immaginario collettivo sono legati più alla stagione autunnale, ma in verità in questo periodo se ne trovano molti, anche di commestibili. Questo gruppetto vegetava su un tronco marcescente ai piedi di una quercia, non lontano dai gigli di cui sopra...


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