Il piacere della scoperta. Corchiano e Pitigliano

Noi "Ruins Haunters" abbiamo un po' la fissa di trovare luoghi nuovi, poco noti (se non sconosciuti), per il puro e semplice piacere della scoperta. Come fotografo, ovviamente, a me piace anche l'idea di fotografare qualcosa che pochi hanno visto, oltre al fatto che in genere questi luoghi e monumenti sono collocati lontano dai percorsi frequentati. Così, è stato con grande soddisfazione che sono riuscito a rinvenire questa bella diga falisca a Corchiano, di cui parla la Quilici Gigli, e di cui si sono occupati i ricercatori del Centro Ricerche Egeria con la loro tradizionale competenza.


Il territorio di Corchiano è ricco di sistemazioni idrauliche, basti pensare al Ponte da Ponte. Dunque non è escluso che ne possano venir fuori nuove sorprese. Con il mio amico Andrea Bovo, e appassionato "Ruins Haunter" a sua volta, siamo poi stati ieri al cosiddetto "eremo di Fratenuti", che sorge nei pressi dell'omonima via cava a Pitigliano.


Che si tratti davvero di un eremo è ovviamente da dimostrare, perché nel corso dei secoli ha subito numerosi cambi di destinazione, com'è evidente da scavi, rattoppi e purtroppo crolli. Però l'ingresso è molto curato, e certi dettagli dimostrano inequivocabilmente che non era una comune "grotta" di uso agricolo-pastorale.


La presenza di una mangiatoia, comunque, rende evidente che quest'ultimo uso è stato certamente previsto, ed è ancora in corso, così come il rapido degrado del sito che presenta un'ampia frattura sul soffitto e molte crepe che fanno pensare a un prossimo collasso strutturale. Per questo la documentazione fotografica diventa ancor più preziosa!

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