La Mola di Ferento

Le cose sono andate così: da un po' sto esplorando i dintorni dell'antica città di Ferento (vedi il post sulla Ferriera), che fu anche un importante insediamento medievale. Un abitato medievale, in area agricola per di più, non poteva non avere una mola. Però, dell'esistenza di quest'ultima non avevo notizie. Così, mi son messo a esplorare "virtualmente" con Google Maps i corsi d'acqua circostanti e alcune tracce sembravano promettenti. Ieri ho effettuato il sopralluogo e... bingo! La mola è emersa dalle nebbie, reali e metaforiche...


Ovviamente, l'elemento principale di una mola, quello più visibile e spettacolare è sempre la diga, che in questo caso si è conservata in modo davvero notevole.


Tutta l'area è ricca di sorgenti sulfuree. La gora che parte dalla diga è piuttosto malmessa, e in buona parte crollata o coperta di rovi. Anche il mulino vero e proprio non si è conservato che in minima parte.


Resta intatto il fascino di un monumento certamente secondario rispetto ai valori dell'abitato di Ferento, ma che comunque costituisce un'importante testimonianza dell'economia della città in una sua fase storica purtroppo trascurata, se non dimenticata. Ricordiamoci che al Teatro Romano erano addossate diverse case di epoca medievale che vennero "rimosse" durante il recupero del teatro stesso, in nome di una sorta di classifica dell'importanza dei periodi storici, che vede sempre vincere l'Antica Roma rispetto all'Età di Mezzo...

Commenti

David Guerrini ha detto…
Ciao, da che parte si trova? ho provato a espolare la zona, ma non ho trovato nulla...