Il bosco del Pietreto (e Corviano)

Corviano è un sito archeologico naturalistico di notevole interesse, compreso nel comune di Soriano al Cimino, e da poco dichiarato Monumento Naturale. Conserva i resti di un castello medievale e di diverse abitazioni rupestri scavate nel vivo del banco di roccia, a picco sulla valle del Vezza.


In questi giorni la bellezza del luogo, già notevole, è esaltata dai colori dell'autunno, in una fantasmagoria di gialli, rossi e bordò. Ai piedi della rupe di Corviano, si trova il bosco del Pietreto. In realtà, il bosco è oramai poca cosa, visto che è stato in buona parta sostituito da coltivazioni di nocciolo. Ma la caratteristica a cui si riferisce il nome è rimasta integra: una vasta serie di massi vulcanici, dalle forme strane e contorte, a volte scavati e riutilizzati dall'uomo. Pare infatti che venissero sfruttati per coltivare la vite in un ambiente poco adatto a questa pianta: la si faceva crescere direttamente sui massi, in modo tale che il sole, scaldando le pietre, facilitasse la maturazione dei grappoli. Vera o no questa ipotesi, di certo l'uomo ha frequentato a lungo questo luogo, e d'altra parte Corviano è per l'appunto a breve distanza.


Autentico simbolo del bosco è uno spettacolare masso, di grandi dimensioni scavato da parte a parte dagli agenti atmosferici. L'enorme "buco" è stato sicuramente utilizzato in passato, visto che vi sono stati scavati dei rudimentali gradini per accedere all'interno del tunnel. Erosioni alveolari, probabilmente di origine eolica, spiccano sulle pareti interne.


E' davvero un peccato che il sito, sebbene compreso nel territorio di Vitorchiano (credo), non sia stato inserito nel Monumento Naturale di Corviano, di cui costituisce l'ovvio completamento...
Così come è un grandissimo peccato che il torrente Vezza, che dopo il Pietreto lambisce la riserva naturale di Monte Casoli, sia in condizioni di gravissimo inquinamento da scarichi urbani, 

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