Via Amerina. Reloaded

E' sempre bello tornare in un luogo che si ama, e scoprire nuove realtà, nuovi elementi. 
La via Amerina è un'antica strada romana che dall'Urbe arrivava appunto ad Amelia, in Umbria. Tra Civita Castellana e Nepi attraversa un'area molto bella, con la presenza della forra del Rio Maggiore e un'area archeologica strepitosa, il Cavo degli Zucchi, dove è ancora ben visibile il basolato e si possono ammirare numerose tombe romane e falisco-romane...



Non lontano, si trova la via cava Fantibassi, nota per le sue scritte in latino incise dai viandanti sulle pareti e oramai purtroppo parecchio usurate (ma in molti casi ancora leggibili).


Dal Cavo degli Zucchi la strada si dirige verso Falerii Novi, attraversando altre forre minori. Nei pressi dei pochi ruderi del ponte sul Rio Vicano, si trova un ambiente ipogeo davvero particolare, costituito da un ingresso voltato molto ampio, con arcosoli e nicchie, sul cui fondo, inscritto in una rientranza nella parete tufacea, si nota un muro intonacato con un ingresso, che conduce a una lunga galleria, di almeno 20-25 metri di lunghezza.


La galleria non ha nessuno sbocco, e termina con una parete cieca. Si possono notare diversi scavi abusivi, probabilmente di tombaroli in cerca di chissà quale "tesoro".


Sul lato destro della galleria, un cunicolo penetra nel muro: si tratta con ogni probabilità di una galleria per ispezionare l'acquedotto che portava a Falerii, ma non ho trovato nulla sull'argomento.


Insomma, la via Amerina non delude mai!

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