Storie in punta di piedi

La Tuscia è una terra ricca di mistero e fascino: penso sia questa la sua caratteristica principale, l'essere inafferrabile. Credi di averla compresa, e invece ti sfugge. Il mio ultimo libro nasce da questa considerazione, cioé che in fondo noi non possiamo sapere tutto, comprendere tutto, che lasciare un po' di spazio al mistero, all'insondabile, è necessario.
Tra i molti luoghi di questo territorio, ce ne sono alcuni (non necessariamente i più "belli") che, non so spiegare bene perché, mi hanno catturato in modo particolare. Sono nate così le mie storie che, come spiego nell'introduzione, non sono necessariamente vere ma nemmeno necessariamente false.

Diciamo che sono storie che certi luoghi abbandonati (perché di abbandono si parla, e di quel che "rimane") mi hanno raccontato, o suggerito, o ispirato se volete. E che io ho voluto mettere per iscritto sotto forma di poesie. Potete comprendere dunque come si tratti di un libro molto più personale di quelli che ho scritto sinora (in gran parte saggi o manuali), in cui mi riconosco in pieno, e che in verità ho quasi pudore a diffondere. Ma siccome oramai l'ho creato, cioè scritto e stampato, non posso certo esimermi dal farlo conoscere!


Il libro (21x21 cm, 104 pagine) raccoglie oltre alle poesie, numerose fotografie stenopeiche del mio progetto "TimelessScapes", di cui di fatto è quasi un catalogo, o di cui comunque rappresenta un po' l'anima.

Le località in cui sono ambientate le storie sono le più diverse, da Respampani alla Palanzana, da Colle Casale al lago di Mezzano, dalla mola di Arlena al Soratte, ma anche tanti piccoli, dimenticati casali diruti o vecchie stazioni abbandonate che sono tra i siti che più di tutti mi incuriosiscono e attirano, perché sono dei veri e propri "serbatoi di storie", tutte da raccontare.
Il libro è edito in proprio, al momento non si prevede una versione ebook, e questo appunto perché intendo gestirne la diffusione in modo molto accorto. Se volete acquistarlo, potete utilizzare il pulsante PayPal in basso. Ecco il booktrailer, intanto: si tratta di una delle mie poesie, dedicata a Colle Casale (la cosiddetta "Torre di Chia o di Pasolini"), o meglio al mulino sottostante, e letta dal bravo attore Gianni Abbate.

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