Misteriosi cunicoli

La Nova, di cui abbiamo parlato già altre volte su questo blog, è un piccolo torrente, affluente di sinistra della Fiora. Nasce in territorio di Farnese (le Sorgenti della Nova sono anche un importante sito archeologico), poi entra in territorio toscano (Pitigliano) lambendo i resti del castello del Morranaccio con le sue testimonianze etrusche (tra cui il singolare "labirinto"), e zigzagando in una stretta forra raggiunge il fiume Fiora. Nel tratto finale, lontano dunque sia dal Morranaccio che da altri eventuali siti abitati, si incontrano alcuni singolari cunicoli.


In realtà, molto probabilmente si trattava di un unico cunicolo che i crolli hanno spezzato in più parti. Corre parallelo alla parete di roccia che sovrasta il torrente: quale poteva essere la sua funzione? Un cunicolo di drenaggio etrusco, come ne esistono molti in tutta la Tuscia? Sembrerebbe questa l'ipotesi semplice, ma in genere questi cunicoli sbucano sul torrente, non corrono paralleli al suo corso. Allora un acquedotto? E a servizio di cosa? Una villa rustica? Un insediamento di cui si è perso traccia? La posizione del cunicolo è insomma fonte di molti interrogativi, anche perché si rinviene in un tratto davvero isolato della valle.


Nella foto sopra si vede bene la sezione del cunicolo. Un'orchidea Dactylorhiza maculata è cresciuta proprio allo sbocco del canale, incorniciato dal tronco di un giovane albero. Misteri a parte, sono questi dettagli a costituire il fascino di una terra che non smette mai di stupire, come la Tuscia (laziale o toscana che sia). Come detto, poco oltre, la Nova confluisce nel fiume "sacro" degli etruschi, la Fiora. Per sottolineare la particolarità del luogo, ho scelto di scattare la foto all'infrarosso...


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