Acqua e sassi sul Mignone


Torno a parlare del Mignone dopo il post precedente dedicato alla Mola di Oriolo e quello ancora prima sulla Mola a Tarquinia (il Mignone è decisamente il fiume delle Mole!). Il fiume come concetto, lo sappiamo, può avere molti significati, e può indurre molte riflessioni. Il fatto che lo stesso fiume, in ogni istante, non è mai realmente lo stesso, visto che l'acqua scorre e cambia, ha fatto stendere chilometri di inchiostro a filosofi, pensatori e poeti. Ma il fiume è anche un modo molto immediato di comprendere lo stato di salute di un territorio: basta sondarne le profondità (ahimé cosa oramai sempre più difficile da fare, dato l'inquinamento che colpisce quasi tutti i nostri corsi d'acqua), per intuire cosa ci sia a monte, o lungo le rive. Insomma, un fiume è un bene prezioso, una fonte di ispirazione, una meraviglia della natura. E anche un bene storico, quando, come il Mignone, ha segnato confini e visto svolgersi lungo le sue rive innumerevoli vicende storiche, specialmente lotte e contrasti tra Etruschi e Romani. 


Come la Fiora più a nord, il Mignone era uno dei fiumi "sacri" agli Etruschi, e lungamente ha rappresentato un confine importante tra la Tuscia viterbese a nord e la Tuscia romana a sud, con Bizantini e Longobardi a contenderselo. Ma non è di questo che oggi vorrei parlare: oggi vorrei sottolineare l'aspetto più "poetico" di un fiume come il Mignone. Qualche giorno fa ho trascorso lunghe ore appostato sulle sue rive, a Monterano, cercando di coglierne gli umori. I riflessi degli alberi sulle sue acque mobili e limpide mi hanno dato serenità, e fatto sognare. Una "ninfa delle acque" è anche venuta a farmi visita, con i suoi capelli fluenti di pura luce! E se nella foto sopra non la vedete, allora vi conviene andare di persona lungo il fiume, spegnere lo smartphone, e accendere la fantasia!


Magari scoprirete anche tutto un mondo - vagamente alla Kandinsky - nelle rocce di pietra Paesina (da "paesaggio", visto che guardando bene ve ne troverete diversi, disegnati lì dentro) che contornano le rive del nostro fiume. E' un mondo minuscolo, ma in fondo si tratta di proporzioni: in confronto all'Universo, la nostra piccola Terra è come un granello di polvere cosmica. Un niente. Ridimensionare noi stessi e sentirci parte di un tutto molto più grande, è il regalo che una giornata trascorsa lungo un fiume come il Mignone può farci...

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