Tuscania, "magnifico colombario"

"Sul ciglione roccioso, ad est del km 19,900 della strada Tuscania-Viterbo sono i resti di un magnifico colombario rupestre, visto in condizioni migliori dal Turiozzi e dal Dennis: constava di tre ambienti, due curvilinei e uno rettangolare. L'ambiente centrale conteneva, entro l'emiciclo, un grande pilastro ugualmente ricavato dal tufo, interamente, come tutte le altre pareti, traforato dai loculi" scriveva negli anni '70 Stefania Quilici Gigli ("Forma Italiae - Tuscana").


E aggiungeva: "l'apertura qui di una cava di pozzolana ha dimezzato il complesso e distrutto anche il grande pilastro centrale", di cui rimane solo una flebile traccia sul soffitto del colombario stesso. Una cava di pozzolana! Non prezioso marmo, ma semplice materiale da costruzione! E in nome del profitto di qualcuno, si è consentito uno scempio di dimensioni incredibili, praticamente distruggendo un monumento unico! Siamo o non siamo uno strano paese? Un maledettissimo, strano paese...


Ad ogni modo, seppur dimezzato e mutilato, il monumento merita ancora quell'aggettivo: magnifico lo è senz'altro! Un grande ambiente scavato nella roccia, una specie di vasta grotta, alterato sicuramente dai lavori della cava, incornicia i resti del colombario, con le sue centinaia di nicchie e la sua particolare struttura, che appunto colpì molto i viaggiatori del passato, al punto da farlo considerare il più bello tra i colombari della Tuscia (che, pure, ne possiede di stupendi... e integri). Purtroppo per comprenderne fino in fondo l'aspetto ci dobbiamo affidare alle vecchie stampe e ai resoconti di chi passò da queste parti in un'epoca che ancora non aveva i mezzi per barattare la bellezza con un po' di profitto.


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