Non solo crolli. Norchia riparte. Forse

L'altro ieri ho fatto un giro dalle parti di Norchia. Era tanto che mancavo. Nulla di nuovo, tutto come al solito; la chiesa di San Pietro (o quel che ne rimane) sempre a rischio di crollo; i percorsi sempre poco visibili. Decido di andare a dare un'occhiata alle tombe doriche, il monumento etrusco più bello di Norchia. Il ponte sul torrente (che è in piena e non guadabile) che consente di accedervi, però, è franato, l'acqua se l'è portato via, bloccandolo poi sulle sponde. Sembra decisamente instabile. Resto lì un po' di tempo a pensarci, poi decido che si può rischiare: passo. E arrivato alle tombe, scopro di aver fatto bene...


Non so chi (non ci sono cartelli o altro), se direttamente la Soprintendenza, se i volontari di un'associazione, o qualche privato, fatto sta che le tombe doriche sono state ripulite, e appaiono ora in tutto il loro splendore, senza i rovi e gli arbusti che le ricoprivano (facilitando i crolli). Si può accedere agli ambienti ipogei (comunque colmi di terra), e si possono vedere le scalinate laterali che consentono di accedere ai "piani alti" del monumento. Una meraviglia!


Fa piacere, per una volta, poter segnalare una buona notizia. E speriamo che questo sia solo il primo passo di un completo recupero di uno dei siti più spettacolari non solo della Tuscia, ma dell'Italia intera...

Commenti

Anonimo ha detto…
Fa piacere anche a noi scoprire un blog così! Le Tombe Doriche sono state ripulite dal proprietario attuale. Un evento raro al giorno d'oggi. Speriamo che Norchia riesca ad essere sempre più conosciuta ma è un ambiente fragile nel quale la nostra presenza turistica rischia di essere molto problematica. Complimenti per le foto molto suggestive.
Silvia e Alessandro
Norma Hengstenberg ha detto…
Ciao Marco,

l'Associazione Archeotuscia si sta prendendo cura di Norchia.