Respampani. Ancora

"Cos'altro c'è da vedere?": quante volte me lo son sentito chiedere quando decidevo di tornare per l'ennesima volta in un luogo che avevo già visitato innumerevoli volte!
Forse è inutile spiegare che, come sostiene il grande fotografo Michael kenna, noi non siamo mai gli stessi, il luogo non è mai lo stesso. Stesse coordinate geografiche, certo, ma i luoghi sono diversi a seconda di come ci sentiamo, della stagione, delle condizioni, della situazione.


Personalmente, ho sempre preferito tornare nei luoghi che già conosco, piuttosto che cercarne sempre di nuovi. Le sorprese sono  dietro l'angolo se ci mettiamo nella disposizione d'animo di lasciarci sorprendere!
Così, quattro giorni fa me ne torno a Respampani, una delle mie mete preferite. E' un gran bel posto, ed è a soli 8 km da casa mia.
Piove, a tratti, il cielo è grigio. Condizioni perfette, per come la vedo io. Seguo il mio solito tragitto, poi devio. Così, a caso, non so perché. Ci sono delle antiche grotte scavate dalla mano dell'uomo che voglio esplorare, c'è il torrentello sempre asciutto che invece oggi zampilla giallastro tra le rocce. Cose così.


Ed ecco la prima sorpresa: in una delle grotte trovo dei ragni, morti, coperti da una muffa biancastra. Pallidi fantasmi nel buio. Sul fondo della grotta si apre una galleria. La percorro. Là dentro fa stranamente caldo. Occorre procedere curvi. E' piuttosto lunga e sinuosa, poi termina in una frana. Lungo il tragitto, in terra, noto resti di ossa animali, in condizioni semifossili. Forse una vacca maremmana morta molto tempo fa. 


Quale sarà stato lo scopo di questa galleria? Drenare il pianoro sovrastante? Etrusca o medievale? Amo lasciare aperte le domande, perché mi piace tornarci su, rifletterci ancora, giorni dopo.


Procedo sulla strada del ritorno, e trovo un altro ambiente rupestre che non conoscevo. Da un lucernario cala luce dall'alto. Aculei di Istrice in terra. Un muro ne chiude l'accesso, con una porticina e due finestre, evidente segno di un riutilizzo più o meno recente.


Torno a casa con un senso di gratitudine. Cos'altro c'era da vedere? Tutto un mondo, per me...

Commenti

Anonimo ha detto…
Che dire? Una meraviglia...