Porto Ercole e le sue fortezze

L'Argentario non è certamente uno dei migliori esempi di gestione del territorio in Italia. Un ambiente magnifico (un alto promontorio ricoperto di macchia) è stato aggredito da lottizzazioni selvagge e arruffone, che in molti casi hanno sminuito, se non annullato (come avvenuto nella vicina Ansedonia), il fascino e la magia di un paesaggio senza tempo... Eppure, anche qui c'è ancora molto da vedere, da amare, da difendere. Non soltanto la grande palude di Orbetello con i suoi fenicotteri, non soltanto le quote maggiori, ancora relativamente intatte, non soltanto le diverse calette in cui ancora si respira un'atmosfera quasi da "Sardegna", ma anche alcuni borghi che hanno conservato, pur nelle alterazioni dovute al troppo cemento (specialmente delle deleterie villette sparse), il proprio carattere originario.


Porto Ercole, sul versante meridionale del promontorio,  è uno di questi. Oltre al raccolto centro storico abbarbicato nella sua baia, la cittadina marinara è nota, giustamente, per le sue fortezze spagnole (XVI sec.), tra le maggiori in Italia e in Europa. Edificate quando l'Argentario era parte integrante del cosiddetto "Stato dei Presidi", rendevano il porto praticamente imprendibile. 


Ancora oggi le tre fortezze principali sono ben visibili a dominio del centro abitato e costituiscono alcuni dei monumenti più insigni e spettacolari della Maremma...


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