La cascata di Tiburzi

Che il brigante Tiburzi possa essere passato da queste parti qualche volta, può essere; ma in questo caso il riferimento è allo sceneggiato televisivo RAI (1996) a lui dedicato e in cui compariva, in una scena della durata di una manciata di secondi, una bella cascata con dietro una grotta in cui tre banditi cercavano rifugio. Io il film non l'ho visto (o non me ne ricordo), ma la scena mi è stata inviata dal mio amico Andrea Bovo con la domanda (colma di speranza!): "la conosci questa?". No, non la conoscevo. Con Andrea abbiamo questo piacevole scambio di spunti, idee e "dritte" sui luoghi più intriganti della Tuscia, e nulla deve sfuggirci: che diamine, meno che mai una cascata così particolare! Ma trovarla sembrava impossibile. Nemmeno sapevamo da quale corso d'acqua fosse formata...


Poi con molta pazienza e un po' di fattore "C", alla fine ce l'abbiamo fatta. La cascata è creata da un piccolo affluente di sinistra della Fiora, al confine tra i territori di Montalto e Ischia di Castro. E' una zona ricchissima di splendide rocce travertinose, formate dagli stessi torrenti che corrono incontro al fiume; al travertino si deve anche la massa rocciosa aggettante della nostra cascata che già era ben visibile nel filmato del 1996. La grotta (come lo stesso salto d'acqua) non sono una grande cosa, se la misuriamo in metri e volume; ma come sempre, è il fascino e la magia della Tuscia a dare le giuste dimensioni alle cose!



Lo stesso torrente (di cui consentitemi di non citare il nome...) forma altre piccole cascate, molto inforrate, prima di congiungere le sue acque al fiume "madre" della Tuscia, quella Fiora che corre rombante verso il Tirreno, oramai non molto distante...



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