Grotta Nuova a Ischia di Castro

La Tuscia, geologicamente in buona parte vulcanica, non è certo una terra di grotte. Ne possiede appena il 2% di quelle presenti nel Lazio. Oltre all'unica grotta vulcanica (sulla vetta del monte Venere, lungo le rive del lago di Vico), ne esistono alcune nella valle del fiume Fiora, che scorre su un letto di bellissimi travertini. Non lontano dalla confluenza del torrente Olpeta, nel territorio di Ischia di Castro, si trova la Grotta Nuova, un lungo tunnel di circa 600 m (ma molto articolato), semipianeggiante, esplorabile anche da chi non si intende di speleologia, almeno nella prima parte (ci sono poi strettoie e un torrente che rendono il percorso un po' più da esperti). L'unica, vera complicazione è il fango, presente per buona parte dell'anno, che rende difficoltoso (e in alcuni tratti pericoloso) il cammino.


Ad ogni modo, per un non speleologo come il sottoscritto, è sempre una bella emozione penetrare, anche di poco, all'interno di una grotta non attrezzata turisticamente, osservare le forme delle rocce, le stalattiti (che in questo caso sono poca roba), sentire gli odori, e i suoni rimbombanti, lo scrosciare del torrente che nasce proprio appena oltre l'accesso principale...


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