Monte Cetona

Occupato da antenne e deturpato da strade sterrate e da un'incombente croce metallica sulla vetta (collocata nel 1967), il Monte Cetona, in provincia di Siena, sembrerebbe avere ben poche attrattive, visto poi che si trova a due passi dal ben più imponente Monte Amiata, anch'esso pieno di problemi, ma almeno coperto da vaste faggete secolari in cui ancora vegeta il raro Abete bianco!
Eppure, non si tratta di una montagna banale, a dispetto dei suoi poco più di 1000 metri di quota. E' infatti, a differenza dell'Amiata, una montagna calcarea, una rarità in questo settore della Tuscia, che oramai sfuma verso il "Senese" del Chianti e delle colline. E calcare significa orchidee, visto che queste piante prediligono suoli calcarei per vegetare.


Nelle radure che si aprono nella folta macchia cedua che ricopre i fianchi del monte, si rinvengono centinaia di fioriture, sia di specie comuni che di specie rare. L'interesse botanico del Monte Cetona, d'altra parte, è ben noto agli appassionati, sebbene non sia servito sinora a garantire un'adeguata protezione, e a evitare l'invasione dei mezzi a motore -soprattutto moto fuoristrada - che scorrazzando sui prati ne danneggiano la ricchezza floristica.


Sulla vetta, la grande croce metallica è stata collocata sui resti di un antico insediamento, di cui sono visibili solo delle tracce di muro perimetrale. Il Cetona è estremamente panoramico (anche se oggi gli alberi riducono di parecchio la visibilità) e dunque è sempre stato un punto strategico da cui controllare il territorio...


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