L'Acqua dell'Alfina

L'Altipiano dell'Alfina si trova all'estremità nord della regione Lazio, ed è diviso in due dai confini regionali. Una parte, infatti, ricade nel territorio di Orvieto. L'altipiano è ricco di acque, che poi precipitano verso la valle del Tevere creando diversi torrenti e cascatelle, il che giustifica anche il nome del centro abitato più importante della zona, Acquapendente, appunto.


Diverse belle cascate sono comprese nel territorio della Riserva Naturale di Monte Rufeno, o appena fuori. Ce ne sono almeno quattro, ad esempio, nei pressi del mulino sul torrente Subissone, recentemente restaurato, ai piedi del Museo del Fiore a Torre Alfina. Sono tutte raggiungibili con difficoltà, ma quella più grande, formata dal fosso della Caduta, è ben visibile già dalla strada che arriva al Museo.


Nel territorio di Castel Giorgio, sul versante orvietano, il torrente Romealla crea invece la cascata più spettacolare, chiamata comunemente di Santa Maria. E' molto esile, perché il torrente di rado porta molta acqua, ma precipita da un intaglio della rupe -verticalmente- per oltre 20 metri.


Si tratta di alcuni degli ambienti più spettacolari della Tuscia, purtroppo sempre a rischio di inquinamento da scarichi urbani, come nel caso della cascata di Santa Maria (il Romealla passa all'interno di Castel Giorgi), ma anche da rifiuti solidi, data la mia abbastanza deprecata abitudine di abbandonarli ovunque capita, specialmente nei fossi. Un serio piano di recupero, protezione e valorizzazione sarebbe quanto mai auspicabile!

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