Castiglione e il confine

Dove oggi passa il confine tra Lazio e Toscana, e più precisamente tra i comuni di Farnese e Pitigliano, sino a 160 anni fa passava il confine tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana. Una linea immaginaria, certo, ma anche molto concreta per le popolazioni che vivevano a ridosso del confine stesso. Un confine antico, visto che già nel Medioevo questa era una terra divisa, e dunque vigilata da diversi castelli. Uno di questi era Castiglione, sorto su uno sperone di roccia ai cui piedi sgorgano le copiose e freschissime sorgenti della Nova, abitato dall'uomo sin dall'età del Bronzo, se non prima, come hanno rivelato gli scavi dell'università di Milano.


Della fortificazione restano i muri di una possente torre, le fondamenta di una chiesetta e numerose fondazioni di case, la gran parte con ambienti ipogei annessi. Il luogo è di grande bellezza e suggestione e rientra per pochi metri dentro il territorio laziale.


Il sito è compreso nella Riserva Naturale della Selva del Lamone, di cui costituisce una sorta di exclave. Tra la Selva stessa e Castiglione si trova la linea immaginaria ma mica tanto di cui parlavo all'inizio. A ricordarci l'antico confine, si trova un cippo (risalente probabilmente alla sistemazione confinaria del 1796), purtroppo abbattuto e in pessime condizioni. Se volete saperne di più, ad aprile terrò una proiezione sul tema del confine presso la libreria "L'Unicorno" di Tuscania: dell'iniziativa darò maggiori informazioni su questo blog quanto prima. Rimanete connessi!


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