Monte Becco

Non è certamente una montagna, e anche come collina in fondo non è granché, ma il "monte" Becco ha indiscutibilmente il suo fascino. Innanzitutto si erge solitario su un territorio ondulato, ma grossomodo pianeggiante, e dunque è molto panoramico; poi ha avuto una notevole importanza (forse proprio per il fatto che dalla vetta lo sguardo spazia su gran parte della Tuscia) per le antiche popolazioni etrusche, che qui ebbero un insediamento e forse un'area sacra. 


Secondo alcuni studiosi, il nome della collina deriverebbe proprio da questo utilizzo sacro. Oggi Monte Becco è coperto da un rado praticello e da un boschetto ceduo e si riconosce a colpo d'occhio per la forma piramidale e per il gruppetto di pini che sorge sul vertice (in fondo i pini erano alberi sacri per gli Etruschi...). Da lassù lo sguardo può spaziare libero a 360° rivelando la piana di Pitigliano con le sue forre, il monte Elmo e l'area di Sorano, la sagoma inconfondibile del monte di Canino, le colline di Castro con dietro il mare, e Valentano, con i colli del lago di Mezzano, il Lacus Stationensis degli antichi romani (secondo alcune interpretazioni) che ha fatto pensare a più di qualcuno che sulla vetta della nostra montagna potesse sorgere nientepopodimenoche il Fanum Voltumnae, l'area sacra per eccellenza degli Etruschi, che appunto doveva sorgere non lontano dal suddetto lago. Ipotesi, ovviamente, ma che aggiungono mistero a un luogo davvero spettacolare.


Attualmente Monte Becco è all'interno di un'azienda agricola privata, ma la sua mole può essere ammirata da una buona parte della Tuscia e domina il paesaggio se ci si reca sull'altura di Semonte, all'interno della Riserva Naturale della Selva del Lamone (altro luogo suggestivo!)...


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