Selva di Malano

L'insieme più incredibile di altari rupestri e monumenti sacri scavati nella roccia (di epoca etrusca e romana) si trovano in una striscia di territorio della Tuscia tra Vitorchiano, Bomarzo e Soriano al Cimino. Ma è soprattutto nella Selva di Malano, nel territorio di Vitorchiano, che si possono trovare letteralmente decine di testimonianze di antichi culti rupestri, sebbene i monumenti di maggiori dimensioni siano circa una decina. Per prima cosa diciamo subito che l'antica Selva non esiste più: oggi è stata sostituita da una folta macchia che circonda noccioleti e campi coltivati ricavati su terrazzamenti affacciati su un'ampia forra che sbuca nella valle del Tevere. Questo però non ha affatto sminuito il fascino di questo ambiente, che raggiunge il suo acme quando ci si trova di fronte ai singolari monumenti persi tra la vegetazione, come i caratteristici "Sassi del Predicatore". Gli altari che hanno meritato questo nome sono almeno due. Ecco il primo.


A pochi metri di distanza si trova una bella ara cubica, di epoca romana...


Il secondo Sasso del Predicatore, poco distante, ha la forma di un grosso cubo di pietra, se visto dal basso.


Dalla Selva di Malano è poi possibile collegarsi con l'area di Monte Casoli a Bomarzo (un sentiero unisce le due aree: è una passeggiata tranquilla e molto piacevole). Davvero la Tuscia è uno scrigno di meraviglie! Per saperne di più prendete nota: il 22 dicembre alle ore 10.30 presso il Museo della Tuscia Rupestre a Barbarano Romano si parlerà proprio di questi (e molti altri) monumenti. Se amate la Tuscia, potete mancare? Presto ulteriori info su questo sito.

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