La piccola ma importante fauna del lago di Bolsena

Stamattina, passeggiando lungo la spiaggia nei pressi del promontorio di Bisenzio, sul lago di Bolsena, ho trovato una biscia (Biscia tessellata) morta. Dal tipo di ferita, ho dedotto che qualcuno doveva averla presa a randellate. Una fine ingloriosa e ingiusta, per mano di un idiota, per un animale utilissimo e assolutamente innocuo (non possiede veleno attivo per l'uomo, e la sua bocca è comunque troppo piccola per dare morsi significativi). E pensare che in questi giorni ho avuto l'opportunità di vederne diverse (vive!) e in qualche modo di nuotare con loro. Sono animali dotati di una grazia innata, e davvero non riesco a comprendere la repulsione e l'odio che molte persone provano per tutti gli ofidi. Magari è davvero un retaggio "religioso": il serpente, e noto, è quello che ha provocato la cacciata dal Paradiso! Ecco una giovane biscia tassellata mentre nuota...


Il lago di Bolsena (come qualunque altro lago, per non parlare del mare...) non è una piscina destinata alle attività balneari di una singola specie (l'Homo sapiens), ma un ecosistema complesso, e spesso molto ricco di vita. Sebbene questo specchio d'acqua non sia privo di problemi (come ha rilevato anche una campagna di monitoraggio di Legambiente), vi si possono incontrare diverse specie animali che, con la loro presenza, indicano un habitat ancora vitale in grado di recuperare al 100% la propria naturalità se l'uomo smettesse di scaricarvi i propri reflui (e i propri rifiuti) e di immettervi specie ittiche non autoctone (come il bellissimo Persico sole). Tra gli animali che amo di più, c'è senz'altro il Granchio d'acqua dolce (Potamon fluviatile).





Purtroppo anche il granchio ha visto ridursi le proprie popolazioni. Perciò, se lo incontrate, limitatevi ad ammirarlo, rispettando il suo habitat e la sua incolumità!