Lungo il Biedano a Blera

In estate gli amanti delle località "segrete" della Tuscia debbono arrendersi al caldo e alla siccità: inutile tentare di andare nella macchia, o infilarsi tra rocce e tronchi in cerca di ruderi o paesaggi. Meglio attendere l'attenuarsi del caldo e il ritorno di condizioni climatiche più sopportabili! Nel frattempo ci si può dedicare a quello che potremmo definire un "torrentismo soft", sfruttando i corsi d'acqua per starsene al fresco e fare belle osservazioni della natura e degli eventuali monumenti. Il Biedano è il primo della lista per limpidezza delle acque, comodità e valore paesaggistico.


Scendendo da Blera sino al ponte del Diavolo (via Clodia), si può poi risalire la corrente (modesta), facendo il bagno nelle pozze più profonde, e camminare per un paio d'orette sino alla grande diga della mola (che avremo incontrato poco prima). Perdersi è impossibile, ovviamente, ma occorre prestare molta attenzione ai tronchi e rami caduti che ostacolano il cammino, all'ortica e ai sassi del fondo. Meglio utilizzare scarpe chiuse (ideali quelle fatte apposta per il torrentismo, in neoprene) e dalla suola ben scolpita. In diverse occasioni sarà necessario allontanarsi dal torrente per sfruttare il sentiero che corre non lontano dalle rive, ma nell'insieme si tratta di un gioco abbastanza facile e alla portata di tutti.