Il senso del Paesaggio

Scrive Francesco Bevilacqua nel suo interessante saggio "Genius Loci" (Rubettino 2010): "potremmo pensare all'amnesia dei luoghi che si produce nei residenti che convinti che la vita sia altrove, che la conoscenza siano altro, teletrasmesse o internettate, pensano ai luoghi che attorniano i loro paesi come a un mucchio di legna da ardere, come a un parco eolico, come a una discarica per frigoriferi, materassi e lavatrici dismesse, come a palestre dove spendere provvidenze comunitarie in laghetti collinari, ostelli della gioventù, strade delle vette, zone industriali fantasma; gente che non conosce più i toponimi, non percorre più i sentieri, non guarda più paesaggi e panorami; gente che passeggia sulle strade asfaltate ed avrebbe invece centinaia di ettari di bosco da attraversare; gente che sembra aver paura del proprio passato, di ricordare come era, di riconciliarsi con la propria memoria, di ritrovare l'unico tesoro ancora nascosto che le resti: il senso della propria esistenza lì, in quel luogo, in quel momento". Vi ci riconoscete (o vi riconoscete molti vostri conoscenti)? E' da qui, da questa perdita di contatto con il mondo che ci circonda (e penetra in noi) che nascono tutti i nostri problemi, non da una crisi generata dai mercati!