Il torrente Subissone

La Riserva Naturale di Monte Rufeno, nel territorio di Acquapendente, è la capostipite di tutte le riserve naturali del Lazio, essendo stata istituita nel 1983. Protegge una serie di groppe boscose ai cui piedi sgorgano numerose sorgenti, in quello che è chiamato altipiano dell'Alfina, oggi diviso tra Lazio e Umbria, ma unitario come geologia, paesaggio e storia. E proprio a ridosso di Torre Alfina, frazione di Acquapendente, si incontra l'articolata serie di forre del torrente Subissone e dei suoi affluenti. Un luogo davvero spettacolare.


Le acque del torrente sono torbidissime, davvero "color Tevere a Roma" ma in realtà non sono inquinate: si tratta di un fenomeno naturale, legato ai sedimenti e alle numerose sorgenti sulfuree che il torrente incontra nel suo viaggio. Un viaggio che lo porta a passare sotto un bel ponte di pietra, chiamato "ponte Romano" (anche se risale al XIX secolo), e a lambire un mulino, anch'esso in pietra, che le sue acque hanno alimentato per secoli, e fino al 1955. Risalendo il Subissone e imboccando il fosso della Caduta (dal significativo nome) si trova una interessante cascata, in genere piuttosto esile, ma scenograficamente inserita nel contesto geologico e paesaggistico della forra. La cascata si apprezza anche dal sentiero che dal ponte risale al Museo del Fiore di Torre Alfina, da cui si può anche partire per una facile ma emozionante escursione...



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