Castello di Monte Sassone


Le due vette trachitiche, aguzze, di Monte Sassone, non lontano da Sasso (nel territorio di Cerveteri), sono chiamate Sassoni di Furbara (scusate le molte cacofonie!), e rappresentano un'autentica icona del paesaggio cerite, impossibili da non notare per chi percorre la strada che va verso Manziana. Le pareti ripide (praticamente verticali), ricoperte da licheni, hanno ospitano (e in parte ospitano tutt'ora) molte specie di avifauna rara, in particolare rapaci. Salendo sulle vette gemelle (cosa resa più complicata oggi dalla mancanza di un vero sentiero e dal sorgere di numerose ville e villette pretenziose, le cui recinzioni e i minacciosi cartelli di "proprietà privata" ostacolano il passaggio degli escursionisti), lo sguardo spazia a 360° su una deliziosa campagna che, nonostante i guasti moderni, ancora conserva i caratteri di un tempo, di secoli fa, quando sui Sassoni sorse un insediamento medievale di proporzioni importanti. Nella folta macchia ne restano numerose testimonianze, con torri e alte mura di cinta, testimonianze di abitazioni, edifici religiosi, fosse granarie (guarda il VIDEO!). Abbandonato in favore del nuovo (si fa per dire) insediamento di Sasso, l'abitato è naturalmente caduto nell'oblio più profondo. Eppure le sue mura nascoste ancora sembrano voler difendere il segreto di un luogo che meriterebbe sorte migliore del diventare la brutta periferia cementificata di Cerveteri.



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