La Cava Buia di Norchia

La via Clodia, costruita dai Romani utilizzando antichi tracciati etruschi allo scopo di controllare i territori appena conquistati, arrivava a Norchia dopo essersi lasciata alle spalle Blera e Grotta Porcina. Secondo diversi studiosi, la strada non entrava direttamente nel centro abitato: in realtà vi sarebbe arrivato un diverticolo (in pratica uno "svincolo", per usare un termine moderno). Comunque, la strada antica saliva sulla rupe dove oggi ci sono i ruderi del castello di Orcla (l'abitato medievale sorto su quello antico) e della chiesa di San Pietro, quindi scendeva incontro al torrente Biedano, che superava grazie a un ponte prima di entrare nella Cava Buia.


La Cava Buia è un'imponente tagliata, molto incassata nella roccia, dove l'antica strada (che sia la Clodia o un suo diverticolo) si infilava per risalire sul pianoro antistante l'abitato e da qui proseguire incontro a Respampani e Tuscania. Il luogo, inutile a dirsi, è di grandissima suggestione


C'è da dire che, oltre all'aspetto storico e archeologico, il sito è molto importante anche da quello naturalistico. Sotto Norchia, infatti, il torrente Biedano attraversa una forre intatta, con una notevole foresta "a galleria" dove si rinvengono ancora esemplari arborei secolari. Tutto questo rende Norchia uno dei luoghi più belli e interessanti della Tuscia (e dunque meritevole di molta più attenzione e salvaguardia rispetto a quanto si faccia oggi...).

Commenti

Bellissime foto..Posso condividere i tuoi articoli sul mio blog http://mirabiliatour.blogspot.com?
Grazie,
ciao Laura