Abbazia di San Giusto a Tuscania

Non lontano dalla necropoli della Madonna dell'Olivo (dove si trova la Tomba della Regina), sull'omonima strada, sorge l'Abbazia cistercense di San Giusto. Sorge di nuovo, verrebbe da dire perché il monumento, fondato dai monaci alla metà del XII secolo, era oramai ridotto a un rudere, suggestivo senza meno, ma poco leggibile. Poi, qualche anno fa la svolta: i proprietari decidono di realizzare un restauro ricostruttivo, sotto il controllo della Soprintendenza. Oggi, recandoci sul posto, possiamo ammirare l'abazia quasi come dovette essere un tempo...



L'abbazia, legata alla "casa madre" di Clairveaux (e a Fontevivo di Parma), era stata spogliata nel corso dei secoli di gran parte degli elementi architettonici di pregio, mentre l'abbandono totale aveva provocato estesissimi crolli. La ricostruzione attuale è stata condotta secondi criteri scientifici, cioè facendo in modo che gli elementi aggiunti (che costituiscono la gran parte dell'edificio, ovviamente) siano perfettamente distinguibili da quelli originali. Il risultato finale è godibile e interessante, anche grazie al bellissimo contesto in cui la struttura si trova, in una intatta area di campagna, con coltivazioni di lavanda, e alle porte di Tuscania.

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