Luni sul Mignone

Luni è forse uno dei luoghi più magici e affascinanti dei Monti della Tolfa, vasta area di colline vulcaniche a cavallo tra la provincia di Roma (che ne ingloba la gran parte) e quella di Viterbo (in cui rientra l'area di Luni). Sorto dove il piccolo  limpidissimo torrente Vesca va a gettarsi nel fiume Mignone (qui ancora abbastanza pulito e ricco di fauna), sul vertice del pianoro che viene così a crearsi (e dunque nella classica "posizione etrusca"), questo insediamento ha una storia antichissima, che inizia già nell'età del Bronzo (dal 3500 al 1200 a.C. circa), prosegue in età etrusca e poi romana e arriva sino al Medioevo, quando vi sorse un sito fortificato di cui restano visibili poche tracce. Proprio a ridosso dell'altipiano di Luni, negli anni '20, venne fatta passare la ferrovia, oggi abbandonata (non prima di un disastroso tentativo di riattivazione portato avanti negli anni '80) e utilizzata come comoda strada di accesso al sito, scavato intorno al 1964 da una missione archeologica svedese. Il monumento più noto di Luni è la cosiddetta "capanna (o casa) del capo", scavata nella viva roccia durante l'età del Bronzo, e su cui poi vennero a innestarsi edifici successivi (forse anche una chiesa cristiana medievale). Molte altre grotte artificiali risalgono all'età di mezzo, e si trovano vicino ai resti del castello, appartenuto a Viterbo e costruito per controllare i traffici che si svolgevano lungo la valle del Mignone. 






Per raggiungere Luni, la strada più semplice e veloce è la ferrovia abbandonata, a cui si accede dalla strada che da Monte Romano va verso Blera: nei pressi della vecchia stazione di Civitella Cesi, che sorge a ridosso della provinciale, si stacca una sterrata che dopo qualche chilometro incrocia la ferrovia. Andando a destra (anche in auto, ma prestando attenzione al fondo sassoso: meglio a piedi o in bicicletta), si passa una galleria (fondo in cemento) e si arriva al ponte di ferro sul Mignone. Sulla sinistra un passaggio consente di risalire la rupe dove sono i resti archeologici.

Commenti

Garrett ha detto…
da cosa deriva il nome luni?? forse dalla divinità Uni...