Il fontanile del Tesoraccio a Marta

Secondo la leggenda, quando l'ordine religioso e cavalleresco dei Templari venne sciolto (e perseguitato), i monaci che presidiavano Castel Araldo, a Marta, decisero di nascondere i loro beni più preziosi nei pressi di un fontanile non molto distante, che da allora prese il nome, appunto, di fontanile del Tesoraccio. Inutile star qui a specificare che in realtà non esiste alcun tesoro: l'interesse del sito è comunque legato al fascino della tradizione popolare e al ricordo dei Templari che, se di certo non nascosero alcunché tra questi colli,  sicuramente vi erano di casa...


Sul posto non è rimasto quasi nulla del fontanile. Nella foto sopra si vede la base di una parete di roccia coperta di vegetazione: nascoste dai rovi ci sarebbero labili tracce, mentre il grosso è andato distrutto a causa dei lavori agricoli e del tempo. D'altra parte, non è il fontanile in sé ad essere interessante, quanto il luogo, il contesto. Che è bellissimo. Vi si arriva da una stradina sterrata che si stacca dalla sp Martana poco prima di Marta. In linea d'aria, Castel Araldo è davvero molto vicino.


Sulla cima della collina soprastante il fontanile, si trova questo bel rudere di casale, detto La Farnia. Un po' ovunque emergono tratti di strada acciottolata, segno di antiche frequentazioni.

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